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MAGNETOMETRO: strumento con cui è possibile misurare l'intensità e la direzione di un campo magnetico. In archeologia, i magnetometri vengono usati nelle cosiddette prospezioni geofisiche, per localizzare sulla superficie di un terreno la presenza di strutture e oggetti sepolti. Esistono vari tipi di magnetometro: uno dei più usati è il magnetometro a protoni. Con questo dispositivo è possibile localizzare strutture o reperti con contenuto ferroso superiore a quello del terreno circostante per esempio murature in mattoni, fornaci e oggetti in ferro.
MALTA: miscela costituita da un componente inerte, in genere sabbia, da un legante rappresentato da calce aerea o idraulica ed acqua. Tale composto ha la proprietà di far presa e di aderire ai materiali da costruzione. Le malte di gesso sono le malte aeree più antiche, essendo state impiegate dagli egizi nell'interno della piramide di Cheope. Nel mondo romano venivano utilizzate le malte idrauliche che, ottenute con l'impasto di acqua, calce e pozzolana, conferivano una maggiore resistenza alle murature. Questo tipo di malta appare nel III sec. a.C.
MANSIO: termine che in latino significa permanenza, soggiorno, ma anche albergo. In età romana le mansiones erano complessi edilizi adibiti al pernottamento dei viaggiatori e alla custodia di carri di animali, ubicati lungo le strade consolari.
METOPA: termine architettonico che indica lo spazio rettangolare compreso trai i triglifi del fregio dorico,. Generalmente questi spazi erano decorati con lastre ornate da sculture a bassorilievo o altorilievo. In archeologia, la parola metopa indica anche uno spazio quadrangolare ricavato all'interno di un campo decorativo apposto su di un oggetto mobile, per esempio un vaso in ceramica.
