Servizi Segreti in Roma Antica
SERVIZI SEGRETI IN ROMA ANTICA.
INFORMAZIONI E SICUREZZA DAGLI INITIA URBIS ALL’IMPERO UNIVERSALE
DI ANNA MARIA LIBERATI E ENRICO SILVERIO
Il volume costituisce il primo studio completo di autori italiani sull’argomento e si propone di indicare l’evoluzione delle strutture romane deputate alla raccolta delle informazioni e alla sicurezza politica e militare attraverso alcune grandi scansioni temporali che vanno dalle origini della città a Giustiniano, con uno sguardo fino al X secolo. Gli autori, facendo ampio uso di fonti storiche, giuridiche, epigrafiche e iconografiche hanno voluto illustrare in che modo i Romani, fedeli ai propri ordinamenti sociali, giuridici e religiosi, abbiano affrontato nel corso della loro storia le minacce interne ed esterne.
L’opera affronta il tema dei servizi di informazione e sicurezza in Roma antica senza limitarsi a leggere i dati offerti dalle fonti antiche alla luce delle moderne nozioni di intelligence o delle categorie del diritto penale, internazionale o ancora della scienza militare. Gli autori infatti, unendo le loro diverse competenze, sono risaliti ai fattori caratterizzanti del mondo romano nelle sue diverse fasi di sviluppo, convinti che soltanto in questo modo si possano definire chiaramente non solo i comportamenti pericolosi per l’ordine e la sicurezza di Roma e del suo impero, ma anche le modalità, i mezzi ed i protagonisti del loro contrasto. Proprio per questo motivo il volume presenta anche un’ampia serie di esempi che illustrano singole operazioni di intelligence dei “servizi segreti”, esemplificando il funzionamento di tali strutture attraverso il racconto e la testimonianza dei protagonisti.
Attraverso un’analisi storica, giuridica ed archeologica che ha visto l’impiego diretto e l’interrelazione di fonti pluridisciplinari, gli autori sono giunti a delineare le linee essenziali dello sviluppo dei servizi di informazione e sicurezza romani arrestando la loro analisi al regno di Giustiniano, in considerazione della valenza che ad esso viene attribuita per la delimitazione dell’età tardo antica, ma spingendosi in taluni casi anche fino al IX – X secolo. Sono state così identificate e trattate in singoli capitoli le seguenti fasi: l’origine, lo sviluppo, la crisi, l’istituzionalizzazione, la specializzazione e la burocratizzazione, per le quali è stata proposta una scansione cronologica.
Tale partizione è applicabile non solo alla sicurezza interna ma anche alla sicurezza militare ed anzi in taluni periodi, quali ad esempio le guerre civili del I secolo a.C., non sempre una netta separazione tra di esse è possibile o conveniente. Per chiarezza espositiva gli autori hanno comunque distinto la trattazione della sicurezza interna e di quella militare, dedicando a quest’ultima due separati capitoli.
Gli autori hanno poi riservato un ultimo capitolo alla descrizione di taluni esiti delle strutture di informazione e sicurezza dell’impero tardo antico nell’Italia ostrogota e nell’impero romano di età medioevale, convenzionalmente noto come impero “bizantino”.
Oltre a consentire l’elaborazione della periodizzazione sopra ricordata, la ricerca ha condotto gli autori ad evidenziare anche l’importanza e la lunga influenza assunta proprio in materia di sicurezza politica o militare da istituzioni o legami sociali precedenti la stessa fondazione della città.
Editore: L'ERMA di BRETSCHNEIDER
Collana/Rivista: Studia Archaeologica, 173
Anno di pubblicazione: 2010
ISBN: 978-88-8265-525-9
N. di pagine: 208 pp., 50 Ill. B/N
Formato: 17 x 24 cm
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