Arruolamento nelle legioni
L'arruolamento nell'esercito romano avveniva secondo diverse modalità che mutarono nel corso della millenaria storia di Roma. Al mitico padre fondatore Romolo si attribuisce l'invenzione della legione, che veniva costituita e alimentata dai componenti stessi delle tre tribù in cui il popolo era stato suddiviso: Luceres (Latini), Tites (Sabini), Ramnes (famiglie autoctone). La tribù era poi a sua volta formata da dieci curie e ognuna di esse doveva fornire 100 fanti e 30 cavalieri all'esercito che pertanto risultava formato da 3000 fanti e 300 cavalieri. Plutarco, nelle Vite Parallele (Teseo e Romolo) descrive con estrema chiarezza la nascita della legione e la sua organizzazione: ad ogni 1000 fanti era affidato un ufficiale di comando che prese il nome di tribunum militum, mentre i cavalieri rispondevano agli ordini del tribunum celerum. Tutta la legione poi afferiva alle supreme disposizioni del Rex.
Diversamente da quanto si crede, questa originaria legione era costituita da quel ceto possidente ed agiato che aveva interesse a difendere il proprio ristretto territorio e pertanto non si deve immaginare, all'inizio, la conoscenza di particolari strategie di combattimento o modelli militari da seguire. E ciò anche per la mancanza di una politica estera che permettesse l'apprendimento di tecniche militari eventualmente usate da eserciti più dotati e preparati. Certamente, quindi, la prima legione romulea si inserisce in quelle abitudini e costumi militari che si conoscono per le popolazioni autoctone del Lazio e dell'Etruria.
Contadini, piccoli e medi proprietari terrieri, grandi possidenti prestavano il servizio militare soprattutto nei mesi estivi, quando maggiori erano le possibilità di saccheggi e razzie da parte dei nemici nei confronti dei raccolti e degli armenti. Va inoltre ricordata la difficoltà che si poteva soffrire durante la cattiva stagione nell'affrontare eventuali spedizioni sia per la mancanza di strade sia per le condizioni disagiate in cui dovevano trovarsi percorsi e sentieri a causa delle piogge e del freddo che impedivano inoltre lo spostamento di truppe e il loro approvvigionamento.
La legione romana nasce pertanto come un piccolo contingente fisso formato proprio da chi era più motivato anche economicamente e ponendo come requisito essenziale alla sua appartenenza, il diritto di cittadinanza.
Alberto Danti
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Usi e costumi

